martedì 19 aprile 2011

Renato Zero - Spalle al muro
video, testo e accordi



Sanremo 1991

Renato Zero - midi karaoke

I vincitori del Festival dal 1951



Il testo


Spalle al muro,
Quando gli anni, son fucili contro,
Qualche piega, sulla pelle tua,
I pensieri tolgono, il posto alle parole,
Sguardi bassi alla paura, di ritrovarsi soli.
E la curva dei tuoi giorni, non è più in salita,
Scendi piano, dai ricordi in giù,
Lasceranno che i tuoi passi, sembrino più lenti,
Disperatamente al margine, di tutte le correnti.
Vecchio,
Diranno che sei vecchio,
Con tutta quella forza che c'è in te,
Vecchio
Quando non è finita, hai ancora tanta vita,
E l'anima la grida e tu lo sai che c'è.
Ma se Vecchio,
Ti chiameranno vecchio,
E tutta la tua rabbia viene su,
Vecchio, si,
Con quello che hai da dire,
Ma vali quattro lire, dovresti già morire,
Tempo non c'è ne più,
Non te ne danno più …!
E ogni male fa più male,
Tu risparmia il fiato,
Prendi presto, tutto quel che vuoi,
E faranno in modo, che il tuo viso, sembri stanco,
Inesorabilmente più appannato, per ogni pelo bianco.
Vecchio.
Vecchio.
…………..
Vecchio…!!!
Mentre ti scoppia il cuore, non devi far rumore,
Anche se hai tanto amore, da dare a chi vuoi tu!
Ma sei vecchio.
Insulteranno Vecchio
Con tutto quella smania che sai tu,
Vecchio, si…
E sei tagliato fuori,
Quelle tue convinzioni, le nuove sono migliori,
Le tue non vanno più,
Ragione non hai più.
…………………..
Vecchio si …
Con tanto che faresti,
adesso che potresti non cedi perché esisti,
perché respiri tu



accordi per chitarra

re- 5+ 6 la7
Spalle al muro quando gli anni son fucili contro,
re- 7+ 7/6
qualche piega sulla pelle tua,
sol-7 do la7 re-
i pensieri tolgono il posto alle parole,
sib 7 la7
sguardi bassi alla paura di ritrovarsi soli.
Re- 5+ 6 7
E la curva dei tuoi giorni non è più in salita,
sol- 7+ 7/6
scendi piano dai ricordi in giù,
do-7 re7 mib sib
lasceranno che i tuoi passi sembrino più lenti,
do-7 6 re7
disperatamente al margine di tutte le correnti.
Sol re4 sol re4
Vecchio, diranno che sei vecchio,
sol fa#7 si- fa#7
con tutta quella forza che c’è in te.
Si- fa#7 si- re mi-
Vecchio, quando non è finita, hai ancora tanta vita
Sol fa#7
e l’anima la grida e tu lo sai che c’è,
sol re sol re sol fa#7
si- fa#7
ma sei vecchio, ti chiameranno vecchio e tutta la tua rabbia viene su.
Si- fa#7 si- re
mi-
Vecchio si, con quello che hai da dire, ma vali quattro lire,
sol fa#7
dovresti già morire, tempo non ce n’è più,
fa do
non te ne danno più…

E ogni male fa più male, tu risparmi il fiato,
prendi presto tutto quel che puoi
e faranno in modo che il tuo viso sembri stanco, inesorabilmente più appannato
per ogni pelo bianco.
Vecchio…vecchio…
Vecchio, mentre ti scoppia il cuore non devi far rumore anche se hai tanto amore
da dare a chi vuoi tu.
Ma sei vecchio, t’insulteranno vecchio, con tutta quella smania che sai tu.
Vecchio sì e sei tagliato fuori, tu e le tue convinzioni, le nuove son migliori,
le tue non vanno più, ragione non hai tu…
Vecchio sì, con quanto che faresti, adesso che potresti non cedi perché esisti,
perché respiri tu…

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